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	<title>Professioni Creative &#187; fashion buyer</title>
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		<title>Arsenio Lapadula</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 11:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IED</dc:creator>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[fashion buyer]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo del progetto:<strong>ECOS green-philosophy</strong>
Selezionato per il Concorso Borse di Studio 2009/2010, Master in Fashion Buyer, Scuola di Moda, IED Milano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo del progetto: <strong>ECOS green-philosophy</strong><br />
Selezionato per il Concorso Borse di Studio 2009/2010, <a href="http://www.ied.it/Corsi/Moda/Master/Milano/Fashion%20Buyer/info.html?courseId=MMA1107I" target="_blank">Master in Fashion Buyer</a>, <a href="http://www.ied.it/Corsi/Master/Moda/Milano/" target="_blank">Scuola di Moda</a>, IED Milano.</p>
<p>Devo dire non mi è stato difficile ricercare fashion brand che realizzano prodotti ecosostenibili, sarà che il 2009 è stato proclamato dalle nazioni unite anno internazionale delle fibre naturali, saranno i prezzi alti del petrolio o l’inquinamento che da esso deriva, o forse il traguardo posto dal pacchetto clima ed energia del consiglio europeo soprannominato 20.20.20, ma sta di fatto che tutti adesso insegnano a vestire genuino, non vestire con derivati dal petrolio ma con fibre naturali, per lo più fibre prodotte in loco per ridurre le distanze e quindi l’inquinamento.</p>
<p>Tralasciando i grandi marchi, griffe d’alta moda la mia ricerca ha avuto come obiettivo aziende o piccoli marchi che sono nati per diffondere una cultura del riciclo e dell’ecosostenibilità, prodotti con cotone biologico o con scarti della lavorazione del legno, c’è chi ricicla buste e chi ci fa portare in giro pannelli solari, c’è anche chi ricicla tecniche di antichi mestieri artigiani, tutto biodegradabile, tutto rinnovabile.</p>
<p>La mia idea di store è uno spazio dove viene proposto un total look ecosostenibile, dalla t-shirt, alla borsa, all’intimo all’accessorio, chi entra può toccare con mano e stupirsi davanti ad una busta che diventa scarpa, guardando residui di plastica riciclata divenuti un occhiale da sole o borse con pannelli solari che producono energia utile al cellulare al lettore mp3 al pc. Quindi uno store giovane, colorato, vivo; uno store che educa, la mia idea è quella di cartoline pubblicitarie, stampate con carattere ecofont, dove il prodotto va a sponsorizzare una frase che educhi a comportamenti ecosostenibili, un luogo dove l’artigianalità, di prodotti fatti a mano incontra un tecnologia verde. I fashion brand da me selezionati sono:</p>
<p>Relight-up, Quatha “wool to skin”, Altri luoghi, G=9.8, RE-CUBO, NAU, Macrhò, Noon Solar, Camila Labra, Simple.</p>
<p>Come dicevo prima, il mondo della moda si sta aprendo all’eco-sostenibilità, c’è chi lo fa per moda, chi invece come missione, il mio progetto di store avrà come linea guida la green-philosophy, uno store ecosostenibile nella struttura e nel contenuto.</p>
<p>
<strong>-- SimpleFlickr Content --</strong><br />
(Please visit the original post page to view the details.)
</p>
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		<title>Assunta Del Prete</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 08:51:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IED</dc:creator>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
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		<description><![CDATA[Titolo del progetto:<strong>Organic Fashion</strong>
Selezionato per il Concorso Borse di studio 2009/2010, Master in Fashion Buyer, Scuola di Moda, IED Milano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo del progetto:<strong> Organic Fashion</strong><br />
Selezionato per il Concorso Borse di studio 2009/2010, <a href="http://www.ied.it/Corsi/Moda/Master/Milano/Fashion%20Buyer/info.html?courseId=MMA1107I" target="_blank">Master in Fashion Buyer</a>, <a href="http://www.ied.it/Corsi/Master/Moda/Milano/" target="_blank">Scuola di Moda</a>, IED Milano.</p>
<p>Questo progetto nasce da un viaggio che ho intrapreso lo scorso anno a Los Angeles. Come qualsiasi altra ragazza della mia età, i miei occhi erano intenti a scrutare tutti i dettagli della vita californiana; tra questi hanno particolarmente solleticato la mia attenzione i numerosi Coffee e Bar che offrivano solo Organic food and beverage (ossia cibi e bevande biologicamente certificati) come “Organic Croissant”, “Organic Sushi”, “Organic Cocktail”….</p>
<p>L’attenzione che questi prodotti suscitavano nei confronti di cittadini e turisti era fortissima, quasi come se riuscissero ad evocare una sensazione di benessere, tranquillità e feeling con la natura; un mood molto più ricercato.</p>
<p>Allora mi sono detta: se cibo e bevande riescono a creare una filosofia di rispetto per la natura, allora la moda, che è da sempre conosciuta come forte strumento capace di modificare i comportamenti della gente, può essere determinante nella creazione di un vero e proprio Lifestyle.</p>
<p>La mia proposta è di introdurre una catena di negozi che offrono al pubblico moda prodotta con materiali eco-sostenibili, riciclati e riciclabili: fibre naturali, materiali provenienti da vecchi autocarri e pelletteria e calzature organiche (ossia da allevamenti biologici e trattata con concia vegetale) con tanto di testimonial. Anche il design di questi negozi deve essere in linea con i prodotti:  spazi ampi, rassicuranti e comodi (modello Bauhouse); materiali nuovi, dall&#8217;estetica sorprendente, dalle incredibili prestazioni, ecosostenibili e riciclati.</p>
<p>Già da diverso tempo designer e stilisti propongono materiali naturali, riciclati o realizzano i loro progetti perché possano “rinascere”, finito il loro ciclo di vita come prodotto. I fashion brands seguono un nuovo trend “l’understatement”: la moda si conforma all’uomo diventando più comoda, androgina e soprattutto sostenibile. Se questo è il trend del momento allora perché non seguirlo?</p>
<p><a href="http://professionicreative.com/Organic Fashion.pptm">Organic Fashion.pptm</a></p>
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		<title>Ye Han</title>
		<link>http://professionicreative.com/ye-han/136/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 08:56:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IED</dc:creator>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[fashion buyer]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo del progetto:<strong>LA REGINA DEL MATRIMONIO</strong>
Selezionato per il Concorso Borse di Studio 2009/2010, Master in Fashion Buyer, Scuola di Moda]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo del progetto: <strong>LA REGINA DEL MATRIMONIO</strong><br />
Selezionato per il Concorso Borse di Studio 2009/2010, <a href="http://www.ied.it/Corsi/Moda/Master/Milano/Fashion%20Buyer/info.html?courseId=MMA1107I" target="_blank">Master in Fashion Buyer</a>, <a href="http://www.ied.it/Corsi/Moda/Master/Milano/" target="_blank">Scuola di Moda</a></p>
<p>Come noi tutti sappiamo ci sono molti prodotti chimici che si usano nel processo di finitura del tessuto, in particolare nella cerimonia nuziale yarns, per renderlo resistente alle macchie, evitare le grinze, o renderlo più lucido o più liscio.  Alcuni abiti per la cerimonia nuziale sono trattati con potenti disinfettanti prima della vendita. In questo modo si rischia di inquinare l’ambiente così come la salute del cliente e del suo portafogli.</p>
<p>L’abito nuziale è il vestito più caro alla sposa ma sfortunatamente si tratta di un capo d’abbigliamento molto particolare e al termine della festa quando la musica finisce molte spose possono trovarsi nella situazione di non saper cosa fare del bellissimo e solitamente costoso abito che hanno acquistato. Se non ci piace l’idea di doverlo vedere né tantomeno di doverlo trasformare in una borsa o in un cuscino, penso che sia arrivato il momento di usare materiali più semplici: tessuti naturali e riciclabili?accessori 100% biodegradabili come piume e fiori, al fine di rendere l&#8217;abito da cerimonia nuziale splendido per il matrimonio.</p>
<p>Il vestito “fresco”, è apparentemente uno stile antico, ma può rivelarsi un fenomeno di tendenza. Il vestito di base rimane inalterato nella sua semplicità ma si può anche optare per il classico lussuoso merletto! Lo decoriamo con fiori e piume artificiali, o reali se gradite dal cliente. Non è come un vestito da cerimonia nuziale tradizionale, ma non rientra neanche nel nuovo concetto.</p>
<p>E come il matrimonio della regina delle foreste, l’abito si fonde con la natura.</p>
<p>E ciò che è più importante, dopo la cerimonia non è necessario preoccuparsi di come trattare l&#8217;abito, le piume e i fiori possono anche essere usati come decorativo per un vaso o qualunque altro oggetto.</p>
<p>Godetevi il dress up party!</p>
<p>
<strong>-- SimpleFlickr Content --</strong><br />
(Please visit the original post page to view the details.)
</p>
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