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	<title>Professioni Creative &#187; fashion stylist</title>
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		<title>Laura Seveso</title>
		<link>http://professionicreative.com/laura-seveso/476/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 12:18:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IED</dc:creator>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[fashion stylist]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo del progetto:<strong>“Scarto chic”</strong>
Selezionato per il Concorso Borse di studio 2009/2010, Master in Fashion Stylist, Scuola di Moda, IED Milano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo del progetto: <strong>“Scarto chic”</strong><br />
Selezionato per il Concorso Borse di studio 2009/2010, <a href="http://www.ied.it/Corsi/Moda/Master/Milano/Fashion%20Stylist/info.html?courseId=MMA1109I" target="_blank">Master in Fashion Stylist</a>, <a href="http://www.ied.it/Corsi/Master/Moda/Milano/" target="_blank">Scuola di Moda</a>, <a href="http://www.ied.it/Network/Milano/" target="_blank">IED Milano</a>.</p>
<p>Il mio progetto si basa sulla rielaborazione di un classico tubino nero attraverso l’applicazione di strisce composte da tessuti recuperati dagli scarti della lavorazione sartoriale.</p>
<p>Il concetto fondamentale è la ripresa di scampoli di tessuto, che sarebbero rimasti inutilizzati, per rinnovare un capo di abbigliamento, magari non più usato e un po’ scolorito, e renderlo “chic”.</p>
<p>L’idea del riutilizzo dello scarto  potrebbe essere proposta anche su scala industriale al fine di ottenere un minor impatto ambientale e rischi inferiori per l’ecosistema, limitando la produzione di rifiuti e l’eccessivo utilizzo di additivi di lavorazione del tessuto.</p>
<p>
<strong>-- SimpleFlickr Content --</strong><br />
(Please visit the original post page to view the details.)
</p>
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		<title>Elisa Zaccanti</title>
		<link>http://professionicreative.com/elisa-zaccanti/442/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 20:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IED</dc:creator>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[fashion stylist]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo del progetto:<strong>Ecomentality</strong>
Selezionato per il Concorso Borse di Studio 2009/2010, Master in Fashion Stylist, Scuola di Moda, IED Milano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo del progetto: <strong>Ecomentality</strong><br />
Selezionato per il Concorso Borse di Studio 2009/2010, <a href="http://www.ied.it/Corsi/Moda/Master/Milano/Fashion%20Stylist/info.html?courseId=MMA1109I" target="_blank">Master in Fashion Stylist</a>, <a href="http://www.ied.it/Corsi/Master/Moda/Milano/" target="_blank">Scuola di Moda</a>, <a href="http://www.ied.it/Network/Milano/" target="_blank">IED Milano</a>.</p>
<p>Alla base di Ecomentality c&#8217;è la ricerca&#8230; ricerca di un micromondo fatto di green label&#8230;</p>
<p>Il mio progetto nasce dall&#8217;idea di creare un&#8217;articolo per VOGUE OUTERNATIONAL (al di là di ogni confine) proponendo una selezione di capi che rispettano i principi di sostenibilità, capi in materiali organici e reciclati, capi che diventano oggetto di missioni benefiche (wear bamboo, plant bamboo &#8211; buy a bag, plant a tree &#8211; one for one: with every pair of shoes you purchase,toms will give a pair of new shoes to a child in need &#8211; one pair of glasses=one sight restoring surgery).</p>
<p>Ho proposto una selezione suddivisa in 7 trend: beachwear, streetwear, outdoor, white eco, eco 80&#8217;s, eco denim e vintage selection (più un focus su Arcology, architettura+ecologia).<br />
Per ogni trend ho creato una giacca che è la mia interpretazione delle tendenze proposte, ambientandola ogni volta in una location differente.</p>
<p>Troverete anche la missione (&#8221;the mission&#8221;) di alcune tra le company che più mi hanno attratta.<br />
Inoltre, ad ogni tendenza è legato un focus su Gary Harvey, stilista inglese, che in segno di protesta contro i grossi sprechi quotidiani nel mondo della moda, crea abiti con materiali di riciclo.</p>
<p>Alla fine di questo viaggio quello che posso dire è:<br />
SENZA CREATIVITA&#8217; NON ESISTE MODA MA SOLO PRODOTTI USA, GETTA E INQUINA.<br />
be the change you wish to see in the world&#8230;</p>
<p>
<strong>-- SimpleFlickr Content --</strong><br />
(Please visit the original post page to view the details.)
</p>
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		<title>Mara Rubino</title>
		<link>http://professionicreative.com/mara-rubino/434/</link>
		<comments>http://professionicreative.com/mara-rubino/434/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 16:56:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IED</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fashion]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[fashion stylist]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo del progetto:<strong>Gli abiti del passato meritano un futuro: il progetto Vitrò</strong>
Selezionato per il Concorso Borse di Studio 2009/2010, Master in Fashion Stylist, Scuola di Moda, IED Milano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo del progetto: <strong>Gli abiti del passato meritano un futuro: il progetto Vitrò</strong><br />
Selezionato per il Concorso Borse di Studio 2009/2010, <a href="http://www.ied.it/Corsi/Moda/Master/Milano/Fashion%20Stylist/info.html?courseId=MMA1109I" target="_blank">Master in Fashion Stylist</a>, <a href="http://www.ied.it/Corsi/Master/Moda/Milano/" target="_blank">Scuola di Moda</a>, <a href="http://www.ied.it/Network/Milano/" target="_blank">IED Milano</a>.</p>
<p>Prendendo per assunto che la moda oltre che a proporre uno stile-tendenza, è soprattutto una forma di linguaggio per esprimere un concetto ben più ambio, riflesso degli accadimenti odierni; ci accorgeremo che, come per altre professioni, anche per un fashion designer il comportamento etico non solo è doveroso ma anche imprescindibile.<br />
Per questo nel progettare è necessario guardare al futuro in maniera “ecologically correct”.<br />
Dove in tutto questo si associa  all’abito il concetto di rispetto ed adattamento all’ambiente?</p>
<p>La mia idea è basata sulla regola delle 4R: RIDURRE-RECUPERARE-RICICLARE-RIUTILIZZARE aggiungendone un’ulteriore, ovvero REINVENTARE, al fine di trasformare i capi vintage dimenticati (recuperati dal mio stesso armadio) per via della fast fashion, in nuova materia che può essere immessa in un nuovo ciclo produttivo. La proposta si compone di tre linee:</p>
<p>&gt; Capi riadattati-multifunzionali; lo scopo della trasformazione del capo vintage è quello di integrare la “multifunzionalità”, ossia un abito permette più opzioni di utilizzo (dall’acquisto di un solo capo se ne possono ricavare 3), con l’ausilio di nuovi tessuti (ad impatto zero) che lo renderanno “innovatore” ed “unico” allo stesso tempo.</p>
<p>&gt; Capi double-face; essi si caratterizzano di una parte “vintage”, che diventa svoltabile dall’interno verso l’esterno, e di una parte “nuova” realizzata con tessuti ecologici (cotone bio, 100 % organico, bottoni in legno,ecc.)</p>
<p>&gt; Capi di lana lavorati a mano; dato che i capi creati con fibre naturali sono più soggetti all’usura, rispetto a quelli artificiali, è molto difficile trovare capi vintage, fatti di lana, in buono stato; per questo motivo ho pensato alla reintroduzione di accessori (cappelli, sciarpe, guanti, mantelline ecc.), fatti a mano dall’antica tradizione della maglieria, i quali sono combinabili anche con le altre linee di capi, ad esempio, la creazioni di piccoli particolari che si legano al capo multifunzionale, e sono concepiti soprattutto per la stagione fredda.</p>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" width="370" height="278" data="http://www.flickr.com/apps/video/stewart.swf?v=71377" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000"><param name="flashvars" value="intl_lang=en-us&#038;photo_secret=b3eb8fe93b&#038;photo_id=3918561785"></param><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/video/stewart.swf?v=71377"></param><param name="bgcolor" value="#000000"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/video/stewart.swf?v=71377" bgcolor="#000000" allowfullscreen="true" flashvars="intl_lang=en-us&#038;photo_secret=b3eb8fe93b&#038;photo_id=3918561785" height="278" width="370"></embed></object></p>
<p>
<strong>-- SimpleFlickr Content --</strong><br />
(Please visit the original post page to view the details.)
</p>
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		<title>Viviana Spiga</title>
		<link>http://professionicreative.com/viviana-spiga/430/</link>
		<comments>http://professionicreative.com/viviana-spiga/430/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 13:10:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IED</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fashion]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[fashion stylist]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo del progetto:<strong>"MY ECO-KEY"</strong>
Selezionato per il Concorso Borse di Studio 2009/2010, Master in Fashion Stylist, Scuola di Moda, IED Milano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo del progetto: <strong>&#8220;MY ECO-KEY&#8221;</strong><br />
Selezionato per il Concorso Borse di Studio 2009/2010, <a href="http://www.ied.it/Corsi/Moda/Master/Milano/Fashion%20Stylist/info.html?courseId=MMA1109I" target="_blank">Master in Fashion Stylist</a>, <a href="http://www.ied.it/Corsi/Master/Moda/Milano/" target="_blank">Scuola di Moda</a>, <a href="http://www.ied.it/Network/Milano/" target="_blank">IED Milano</a>.</p>
<p>Al giorno d’oggi sono tanti gli oggetti che una volta “morti” ossia terminata la funzione alla quale erano destinati, vengono abbandonati, con gravi conseguenze per l’ambiente.</p>
<p>La conoscenza di questa pericolosa realtà che ci coinvolge tutti e la convinzione che non dobbiamo solo essere meri spettatori di quanto accade, ma bisogna che ciascuno di noi dia un suo contributo per garantire l’equilibrio ambientale, mi ha spinto ad interessarmi al rinnovamento delle risorse e dei materiali, diventando il centro del lavoro che ho realizzato.<br />
Uno tra i vari oggetti che mi capita spesso di vedere buttato tra i rifiuti è proprio il vecchio PC.</p>
<p>Ed è stato così che seguendo un discorso eco sostenibile unito alla creatività e alla passione per la moda ho realizzato degli accessori quali anelli e spille, utilizzando proprio gli elementi della tastiera di un PC. Questo, ovviamente, è solo un piccolo esempio di tutte le cose che si potrebbero reinventare e riusare, riciclando elementi in disuso. Rendendoci più belli ed originali ma soprattutto dando un respiro in più all’ambiente.</p>
<p><a href="http://professionicreative.com/PROGETTO%20IED%20-MY%20ECO-KEY.pdf">MY ECO-KEY.pdf</a><br />
<p>
<strong>-- SimpleFlickr Content --</strong><br />
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</p>
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		<title>Angelica Pianarosa</title>
		<link>http://professionicreative.com/angelica-pianarosa/384/</link>
		<comments>http://professionicreative.com/angelica-pianarosa/384/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 20:51:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IED</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fashion]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[fashion stylist]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo del progetto:<strong>Eighties’British PinUp - Looking for the Green Lady</strong>
Selezionato per il Concorso Borse di studio 2009/2010, Master in Fashion Stylist, Scuola di Moda, IED Milano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo del progetto: <strong>Eighties’British PinUp &#8211; Looking for the Green Lady</strong><br />
Selezionato per il Concorso Borse di studio 2009/2010, <a href="http://www.ied.it/Corsi/Moda/Master/Milano/Fashion%20Stylist/info.html?courseId=MMA1109I" target="_blank">Master in Fashion Stylist</a>, <a href="http://www.ied.it/Corsi/Master/Moda/Milano/" target="_blank">Scuola di Moda</a>, <a href="http://www.ied.it/Network/Milano/" target="_blank">IED Milano</a>.</p>
<p>La mia è un’idea in evoluzione: sulla base del mio stile ideale, ricalcato sul mood delle pin up con contaminazioni della moda classica inglese e dettagli anni Ottanta, propongo la creazione di accessori intonati utilizzando tessuti di recupero, presi da vecchi abiti, lenzuola, vecchi scampoli. Il filo conduttore è la stampa a pois, proposta insieme ad altri colori forti, come il rosso.</p>
<p>Il passo successivo è di ampliare la dimensione dell’idea pensando ad una sua possibile commercializzazione. Il prodotto immesso sul mercato si distinguerebbe in tre diversi set creativi: uno per la creazione di una borsa per lo shopping (essa stessa un oggetto “green”), uno per la creazione di un bracciale e uno per la creazione di fiocchi decorativi; essi saranno composti da un packaging ecologico dotato di istruzioni per la realizzazione e da una o più pezze di tessuto, riciclato utilizzando un canale di raccolta multiplo (abiti usati, scarti di confezione, scampoli di tessuto fuori produzione).</p>
<p>I set così composti rievocano anche nell’approccio, oltre che nella scelta degli accessori e delle stampe, i tempi delle Pin-up, riproponendo un’idea di lavoro femminile ormai piuttosto abbandonata, in cui tempo, pazienza  e il piacere di creare con le proprie mani erano i cardini.</p>
<p>Il mio progetto vuole inoltre sfatare l’idea che accessori riciclati debbano essere necessariamente spenti e scarsamente creativi.<br />
Ho voluto infine accompagnare l’idea dal complesso percorso progettuale, partendo dal mio metodo di individuazione di uno stile personale e dallo sviluppo del medesimo, sulla base della considerazione che la stessa identificazione del proprio stile è da considerarsi “green”, in quanto è frutto di una riflessione che al tempo stesso permette di evitare acquisti sbagliati e superflui.</p>
<p><a href="http://professionicreative.com/PercorsoProgettuale.ppt"><strong>Eighties’British PinUp &#8211; Looking for the Green Lady.ppt</strong></a></p>
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		</item>
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		<title>Chiara Panero</title>
		<link>http://professionicreative.com/chiara-panero/380/</link>
		<comments>http://professionicreative.com/chiara-panero/380/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 18:48:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IED</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fashion]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[fashion stylist]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo del progetto:<strong>ECO-CHIC</strong>
Selezionato per il Concorso Borse di studio 2009/2010, Master in Fashion Stylist, Scuola di Moda, IED Milano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo del progetto:<strong> ECO-CHIC</strong><br />
Selezionato per il Concorso Borse di studio 2009/2010, Master in <a href="http://ied.it/Corsi/Moda/Master/Milano/Fashion%20Stylist/info.html?courseId=MMA1109I">Fashion Stylist</a>, <a href="http://ied.it/Corsi/Moda/Triennali/Milano/">Scuola di Moda</a>, IED Milano.</p>
<p>Come illustrano le immagini allegate ho creato una mini collezione con accessori utilizzando esclusivamente materiali riciclati e cotone organico.</p>
<p>La  prima immagine (chiara1) illustra un bustino fatto di seta con applicati dei “petali” ottenuti da scarti e scampoli di stoffa.</p>
<p>La  seconda immagine (chiara2)  illustra bustino e gonna realizzati con scarti di stoffa da arredamento.<br />
La terza immagine (chiara3) illustra un abito stile sixties realizzato con cotone organico.</p>
<p>La quarta immagine (chiara4) illustra un abito stile kimono con grande cintura in eco pelle; la stoffa utilizzata è stata riciclata dagli scarti di Miroglio tessuti.</p>
<p>La quinta immagine (chiara5) illustra un abito realizzato con cotone organico, abbinato al relativo cerchietto dell’immagine (chiara6).</p>
<p>I tre accessori per i capelli che sono illustrati nelle immagini successive fanno parte di una mini collezione che ho realizzato con pezzi di stoffa recuperati durante precedenti viaggi a Parigi e Londra.</p>
<p>
<strong>-- SimpleFlickr Content --</strong><br />
(Please visit the original post page to view the details.)
</p>
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		</item>
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		<title>Cecilia Gioetti</title>
		<link>http://professionicreative.com/cecilia-gioetti/345/</link>
		<comments>http://professionicreative.com/cecilia-gioetti/345/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 13:23:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IED</dc:creator>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[fashion stylist]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo del progetto:<strong>Change Yourself!</strong>
Selezionato per il Concorso Borse di studio 2009/2010, Master in Fashion Stylist, Scuola di Moda, IED Milano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo del progetto: <strong>Change Yourself!</strong><br />
Selezionato per il Concorso Borse di studio 2009/2010, <a href="http://www.ied.it/Corsi/Moda/Master/Milano/Fashion%20Stylist/info.html?courseId=MMA1109I" target="_blank">Master in Fashion Stylist,</a> <a href="http://www.ied.it/Corsi/Master/Moda/Milano/" target="_blank">Scuola di Moda</a>, <a href="http://www.ied.it/Network/Milano/" target="_blank">IED Milano</a>.</p>
<p>Ecosostenibile non significa per forza l’uso di materiali naturali o grezzi ma implica anche un modo diverso di vivere la nostra vita. Ecosostenibile vuol dire anche riusare gli oggetti andando all’inverso rispetto all’attuale tendenza usa e getta, vuol dire riciclare e far rivivere materiali e oggetti che altrimenti non avrebbero altra via all’infuori della discarica.</p>
<p>Il mio progetto “change yourself!”  nasce dalla semplice osservazione della mia vita quotidiana: io adoro avere accessori di ogni genere coordinati e abbinati tra loro e soprattutto adoro che siano particolari. Da qui il primo punto: le donne amano gli accessori coordinati. Non è una massima ma è una quasi realtà!</p>
<p>Il secondo punto era ovviamente l’ecosostenibilità e dopo tre anni in un corso di Disegno Industriale al Politecnico di Torino che non parlava d’altro ho cercato di capire come riusare e riciclare tutti gli oggetti presenti in casa mia, senza spese aggiuntive, salvando dalla dismissione fogli di giornali, vecchi metri da sarta, biglie, pezzi di stoffa… Ho creato perciò dei piccoli elementi che con un semplice meccanismo  di chiusura come una calamita, o una clips, rendono gli accessori su cui si posano sempre diversi!</p>
<p>Tutti gli oggetti gli ho creati in maniera semplice e ho poi fatto delle foto a me e a  mia sorella e a una mia amica per far capire la versatilità di quest’idea.</p>
<p>“Change yoursel!” viene così espresso attraverso un semplice gioco con materiali di tutti i giorni che prendono vita diventando oggetti che alla prima impressione non parlano di ecosostenibilità, parola che spesso si associa ai materiali grezzi o per forza naturali, ma parla di divertimento e di voglia di esprimere un io tutto nuovo ogni giorno!</p>
<p>
<strong>-- SimpleFlickr Content --</strong><br />
(Please visit the original post page to view the details.)
</p>
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		</item>
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		<title>Giorgia Gaeta</title>
		<link>http://professionicreative.com/giorgia-gaeta/296/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 14:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IED</dc:creator>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[fashion stylist]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo del progetto:<strong>SHIFT YOUR SHIRT</strong>
Selezionato per il Concorso Borse di Studio 2009/2010, Master in Fashion Stylist, Scuola di Moda, IED Milano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo del progetto: <strong>SHIFT YOUR SHIRT</strong><br />
Selezionato per il Concorso Borse di Studio 2009/2010, <a href="http://www.ied.it/Corsi/Moda/Master/Milano/Fashion%20Stylist/info.html?courseId=MMA1109I" target="_blank">Master in Fashion Stylist</a>, <a href="http://www.ied.it/Corsi/Master/Moda/Milano/" target="_blank">Scuola di Moda</a>, <a href="http://www.ied.it/Network/Milano/" target="_blank">IED Milano</a></p>
<p>SHIFT YOUR SHIRT è un gioco di parole, è un modo originale di cambiare con un solo clip-clap, è un collage di stoffe, colori, bottoni per cambiare responsabilmente l’idea globale di vecchio in uno STILE personale, per fare CON UN GESTO SEMPLICE la differenza!</p>
<p>Creare oggetti per l’industria del consumo oggi non può prescindere dall’ottimizzare le risorse, dal RECUPERARE l’esistente, dall’evitare il superfluo. La mia idea nasce dal voler utilizzare in modo nuovo e sostenibile un must del guardaroba maschile e femminile: la CAMICIA. Costatando che nelle camicie CIÒ CHE SI LOGORA più facilmente sono il COLLO ed i POLSINI, ho immaginato una camicia che possa durare più a lungo e che permetta  allo stesso tempo di  cambiare look a seconda delle circostanze e delle esigenze perché fornita di collo, polsini e maniche pensati come pezzi INTERCAMBIABILI, da applicare alla camicia attraverso bottoni o zip. Naturalmente, nel rispetto dell’ambiente, i materiali dovrebbero essere biologici, e preferibilmente provenienti da colture libere da sfruttamento umano.</p>
<p>Si potrebbe inoltre pensare  alla ROTTAMAZIONE delle camicie dismesse: colli, polsini e maniche logorati potrebbero essere raccolti e utilizzati per creare nuovi prodotti, considerate le buone possibilità del settore tessile di riutilizzare le stoffe e i filati, riportandoli allo stato di materie prime.</p>
<p>Si sono fatte tante rivoluzioni con una camicia! ..CON UN GESTO SEMPLICE, ma concreto e tangibile, si potrebbe creare un PRODOTTO SIMBOLO che segni l’inizio di un percorso verso uno stile di vita più responsabile ed un nuovo e più originale modo di vestire.</p>
<p>
<strong>-- SimpleFlickr Content --</strong><br />
(Please visit the original post page to view the details.)
</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Silvia Branchesi</title>
		<link>http://professionicreative.com/silvia-branchesi/287/</link>
		<comments>http://professionicreative.com/silvia-branchesi/287/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 18:21:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IED</dc:creator>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[fashion stylist]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo del progetto:<strong>“Ricicla la moda”</strong>
Selezionato per il Concorso Borse di Studio 2009/2010, Master in Fashion Stylist, Scuola di Moda, IED Milano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo del progetto: <strong>“Ricicla la moda”</strong><br />
Selezionato per il Concorso Borse di Studio 2009/2010, <a href="http://www.ied.it/Corsi/Moda/Master/Milano/Fashion%20Stylist/info.html?courseId=MMA1109I" target="_blank">Master in Fashion Stylist</a>, <a href="http://www.ied.it/Corsi/Master/Moda/Milano/" target="_blank">Scuola di Moda</a>, IED Milano.</p>
<p>“Ricicla la moda” un progetto che ho realizzato cercando di sfruttare al meglio e con gusto le risorse che avevo a portata di mano: una pila immensa di riviste di moda!!!</p>
<p>Così ho creato il mio abito selezionando le pagine per colore e assemblandole creando un modello un po’ retrò. Ho giocato con le forme con le parole e la luce&#8230;perchè penso che la moda sia questo.<br />
Questo  progetto è stato  per me molto stimolante: nel 2009 è fondamentale  avere attenzione per l’ecologia , stare attenti agli sprechi e pensare ad un design eco-sostenibile.</p>
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<strong>-- SimpleFlickr Content --</strong><br />
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		<title>Sara Foriglio</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 16:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IED</dc:creator>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[fashion stylist]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo del progetto:<strong>Second life - La rinascita dell’usato</strong>
Selezionato per le Borse di Studio 2009/2010, Master in Fashion Stylist, Scuola di Moda, IED Milano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo del progetto: <strong>Second life &#8211; La rinascita dell’usato</strong><br />
Selezionato per le Borse di Studio 2009/2010, <a href="http://www.ied.it/Corsi/Moda/Master/Milano/Fashion%20Stylist/info.html?courseId=MMA1109I" target="_blank">Master in Fashion Stylist</a>, <a href="http://www.ied.it/Corsi/Master/Moda/Milano/" target="_blank">Scuola di Moda</a>, IED Milano.</p>
<p>Un modo tutto ecologico di manifestare la propria individualità attraverso l’abito.</p>
<p>Oggetti d’altri tempi, che portano con loro un bagaglio di storia e riferimenti, mixati con accessori  di carta e  borse create con scarti di ogni tipo. Per creare uno stile all&#8217;insegna del verde buttando un occhio al passato e alla manualità.</p>
<p>Negli ultimi tempi, spopola la tendenza “dell&#8217;abito che visse due volte”, un po’ per moda e un po’ per risparmio energetico e monetario, e con lui cresce il fenomeno del vintage.<br />
Vestire vintage è inoltre una scelta ecologica, in quanto consente di ridurre il consumo energetico, evitando di impiegare tutta l’energia necessaria per creare un abito ex novo (ed evitando quindi ulteriori emissioni di co2). Ma il riuso non è solo ecologia. Ripescare abiti dal passato vuol dire manifestare la propria indipendenza dalle regole del vestire e ritrovare la propria unicità.</p>
<p>La carta è  invece, grazie alla sua capacità di assumere decori e forme insospettabili, viene utilizzata  come elemento distintivo per creare accessori  che catturano l’attenzione, come gli origami di Nobuko Murakami, i plissé di Janna Syvanoja e di Daniele Papuli o le gorgiere dell’olandese Nel Linssen, le geometrie di Sandra di Giacinto e i fiori di Ana Hagopian.</p>
<p>A conferma dell’attualità dei gioielli di carta e del loro valore sarà inaugurata il 15 settembre una mostra sull’argomento al  triennale design museum di Milano. Tanto più che  la carta non solo mette in primo piano dei temi distanti dal mondo del gioiello come la sostenibilità, l’ecologia e  la valorizzazione territoriale, ma anche l’attenzione sul valore reale dell’accessorio, non quello dovuto alle pietre preziose ma alle idee che sono dietro alla sua creazione.<br />
Ma non solo oggetti di carta. Ogni materiale di scarto può essere utilizzato per creare un ornamento alternativo ed ecosostenibile: dalle linguette delle lattine alle forchette, fino alle confezioni di gomme da masticare.</p>
<p>L’unico vincolo è l’originalità.</p>
<p><a href="http://professionicreative.com/Sara%20Forigiglio-second%20life-%20professioni%20creative.pdf"><strong>Second life &#8211; La rinascita dell’usato.pdf</strong></a></p>
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